La struttura

L’Oratorio si trova sulla Via S. Giovanni Bosco 6, a ridosso del fiume Longano e la Via Papa Giovanni XXIII. Si tratta di un complesso unico con un piano seminterrato, un piano terra e una sopraelevazione.
Si entra dalla Via S. Giovanni Bosco tramite uno spiazzale. Sulla porta centrale un bassorilievo di D. Bosco in ceramica (di Gerbino - Venetico 1992), rappresenta il Santo con le braccia aperte ad accogliere i ragazzi che entrano all’Oratorio. In alto sulla facciata l’immagine di Maria Ausiliatrice, a protezione dei giovani e della Città.
Entrando, nel piano terra, si ha una piccola hall con a destra e sinistra gli uffici della Direzione e dell’Amministrazione, di fronte il Salone- Teatro intitolato a “Vittorio Currò”, attore e grande sostenitore del gruppo teatrale oratoriano, scomparso prematuramente. A destra e sinistra due scale immettono nella Cappella. Ancora sulla sinistra si apre un lungo corridoio con alcune aule per le Associazioni (exallievi, gruppo teatrale, laboratorio Mamma Margherita…) e alcune sale per riunioni.
Nel piano sottoterra si trovano la Cappella oratoriana, proprio sotto il Salone-Teatro, e le sale giuochi per i ragazzi e le varie Associazioni giovanili con servizi, spogliatoi, docce…, collegate da un lungo portico.
Dal portico si aprono all’esterno tre campi da giuochi in erba sintetica: uno di calcio, uno di pallacanestro e pallavolo e uno di calcetto con tribuna. Sul muro di cinta del campo di calcio una pregevole targa in bronzo dello scultore Salvatore De Pasquale ricorda l’attività di silenzioso volontariato svolta per decenni dal cooperatore ed exallievo Felice Naselli, maestro di sport e di vita per tanti giovani che hanno calcato il cortile dell’Oratorio.
Sotto i portici, per interessamento degli Exallievi, un’altra targa in bronzo ricorda la figura del salesiano coadiutore, Sig. NAZZARENO PAPPALARDO, che per più di 25 anni è stato in questa comunità facendosi apprezzare soprattutto per la sua generosità ed amabilità, specialmente nel periodo della guerra. “DON PAPPALARDO / gli EXALLIEVI / 1972”, così si legge nella targa.
Al piano sopraelevato vi sono i locali riservati alla Comunità Salesiana: le camere, il refettorio, la cucina, la lavanderia e il soggiorno. Il resto è un vasto terrazzo, che ospita da poco dei pannelli fotovoltaici.
Si può dire che tutta la struttura è per i ragazzi perché vi possano trovare ambienti e spazi per la loro crescita e maturazione umana, sociale e religiosa. La struttura sarebbe stata più funzionale se la presenza limitrofa del torrente Longano non avesse condizionato la costruzione in quote non armoniche. Resta ancora il sogno di veder sorgere, là dove esisteva il “vecchio” Oratorio, una palestra coperta moderna, delle sale per il Centro Giovanile e una Chiesa più decorosa. Ci si sta lavorando.

La cappella

Fra le strutture di una Casa salesiana non possono mancare tre cose: una Cappella o Chiesa, un Teatro e un cortile. Per D. Bosco erano luoghi fondamentali per l’educazione e la crescita dei giovani.
Quando i Salesiani giunsero a Barcellona avevano ricavato nella Casa, unificando due saloncini, una Cappella interna perché i ragazzi potessero dire le preghiere. Essendo però troppo piccola per le celebrazioni con il popolo, fu loro affidata dall’Arcivescovo di Messina la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano che era posta accanto all’Oratorio.
Una Chiesa del secolo XIV. In essa, per molti anni, i Salesiani hanno celebrato le varie funzioni religiose con grande partecipazione di giovani e fedeli fino agli anni cinquanta. La predicazione della Parola di Dio, le varie celebrazioni liturgiche fatte con decoro, precisione, compostezza, allietate dalla presenza di un gruppo di ragazzi del Piccolo Clero e della “Schola cantorum” che abbellivano e allietavano le celebrazioni, spingevano molti fedeli alla partecipazione.
Questa Chiesa ha visto centinaia e centinaia di ragazzi accostarsi alla Prima Comunione e alla Cresima e moltissime persone hanno trovato in essa pace e conforto alle loro anime.
Oggi, questo Tempio, se potesse parlare, rimpiangerebbe i grandi momenti di gloria, di grazia, di celebrazione di grandi feste del passato, mentre ora è lasciata al silenzio, all’oblio, per essere riaperta una volta all’anno, per la festa del Patrono.
Ma il suo ricordo è sempre nella mente e nel cuore di tante persone barcellonesi, specie un po’ anziane, che qui hanno vissuto una gran parte della loro formazione religiosa e della loro fede.
La Chiesa fu lasciata il 14 febbraio 1955, quando nella visita straordinaria il Visitatore D. Modesto Bellido (24/01/1955), date le condizioni precarie, ne consigliò la restituzione all’Arciprete, fino a quando non avesse provveduto alla necessaria manutenzione.
Il sogno dei Salesiani di avere una grande Cappella che potesse contenere tanti ragazzi e persone, in modo particolare la Domenica e le feste, poichè l’affollavano all’inverosimile, si attuò con la ricostruzione del nuovo Oratorio ad opera della Regione Siciliana.
La nuova cappella si inaugurò il 2 Ottobre 1983: un grande salone che può contenere oltre 400 persone, lungo circa m. 30, largo m.13, alto m. 4,20. Anche se non ha un aspetto di vera Chiesa è però molto efficiente per le varie celebrazioni liturgiche, a dimostrazione che la Chiesa è la Comunità di persone.
Si entra dalla hall da due scale, a destra e a sinistra dell’entrata del Salone-Teatro. La scala di destra ha frontalmente una statua di S. Giuseppe, quella di sinistra una statua del S. Cuore. Tutte e due le scale si congiungono in una terza più grande che immette nella Cappella. Sul frontale, all’incrocio delle due scale, una statua, recentemente restaurata, di S. Michele Arcangelo, titolare della Casa e della Cappella.
La Cappella non ha grandi arredi o opere d’arte di valore.
È molto semplice. Un Crocifisso in legno nel presbiterio e al centro un altare in legno; a destra la statua di S. Giovanni Bosco con due ragazzi, che viene portata in processione per la sua festa e a sinistra una statua di Maria
Ausiliatrice con il Bambino che portano due corone bellissime. Queste non sono d’oro, come sembrano a prima vista, ma di ottone lavorato a mano dall’orefice exallievo Francesco Aloisio che le ha voluto regalare come segno di devozione e di gratitudine.
La corona della Madonna ha la circonferenza di cm. 25x20 di altezza, mentre quella del Bambino è di cm. 18x18. Sono veramente due opere d’arte fatte con molto perizia, genialità e amore. Due pietre d’acqua marina sono nelle due stelline della Madonna e del Bambino, mentre le altre sono state create genialmente dallo stesso artista. Nella parte laterale di sinistra tre quadri ad olio dipinti dal Dott. Luigi Coppolino, grande amico dei Salesiani ed exallievo: “Auxilium” (2006), “Vir dolorum” (2007), “Stabat Mater” (2007). Le formelle della Via Crucis, in bronzo su legno, sono dono della famiglia Calabrò, in memoria del figlio Santino, assiduo ragazzo dell’Oratorio, del quale D. Franco Solarino ha pubblicato una biografia.
A sinistra una porta immette sul cortile e sotto i portici per dare la possibilità ai ragazzi di entrare per le preghiere; a destra altre porte che immettono fuori, verso la Via Garibaldi.
È una Cappella, anche se grande, molte volte insufficiente a contenere la moltitudine di ragazzi e fedeli che vengono numerosi per le varie celebrazioni, specialmente Prime Comunioni, Cresime, Natale, Pasqua, D. Bosco, Maria Ausiliatrice... Il 1° gennaio 2008, l’Arcivescovo di Messina, Mons. Calogero La Piana, riconoscendo l’assidua attività religiosa che viene svolta dai Salesiani a favore dei giovani e di tanti fedeli, ha elevato la Cappella a “Rettoria”, nominando il salesiano Sac. D. Santo Russo, 1° Rettore della Chiesa “S. Michele Arcangelo” di Barcellona P.G..

Il progetto

"Non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati. Si riparte ogni volta. Dobbiamo avere umiltà, coscienza di aver accolto l’invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio”. (Don Pino Puglisi)

Alla luce di questi intensi 90 anni di storia e di vita, ci impegniamo in una rinnovata e condivisa progettazione che risponda alle urgenze di una realtà sociale, ecclesiale e giovanile profondamente mutata e interpellante.
E’ altrettanto vera la necessità che l’Oratorio esprima sempre meglio in pienezza quello che la sua stessa denominazione integrale vuol significare: ORATORIO - CENTRO GIOVANILE.

Perchè un progetto?
Nasce dalla preziosa eredità di Don Bosco e dalle attese generate dalla situazione giovanile e sociale di Barcellona P.G.;
Esprime l'identità educativa umana e cristiana integrale corresponsabilmente realizzata.

Il teatro

Come abbiamo detto, un luogo indispensabile in una Casa salesiana è il teatro. Per D. Bosco il teatro è luogo di divertimento, di espressione delle capacità creative dei giovani, di formazione al buono e al bello.
Quando i primi Salesiani giunsero a Barcellona, nella Casa non vi era un proprio teatro. Alcune sale vennero unificate ed adattate a teatrino. Ma la generosità della nostra benefattrice Sig.ra Teresa Cattafi De Luca subito consentì di costruire un padiglione per uso teatro con circa 700 posti, che venne inaugurato il 5 Giugno 1927, fra la gioia e l’ammirazione di tutti. In questo teatro giovani e adulti si sono cimentati in canti, danze, musiche, accademie, farse, recite varie e teatri veri e propri. Serate sempre attese, affollate e applaudite sia dal popolo che dalle Autorità.
Non vi era festa che non si concludesse in teatro nella gioia comune. Tutta Barcellona trovava in esso il luogo per soddisfare le esigenze ricreative ed artistiche.
Ma non era il massimo: i Salesiani avevano il sogno di realizzarne uno nuovo più bello, grande ed efficiente. Anche questo sogno si realizzò con la ricostruzione del nuovo Oratorio.
E il 27 Febbraio 1983 dopo tante attese e speranze si potè inaugurare il nuovo teatro, anche se ancora non del tutto completo, con entrata dall’hall della Casa in via S. Giovanni Bosco.
È intitolato a “Vittorio Currò”, attore ed anima del gruppo teatrale dell’Oratorio. Collocato sopra la Cappella è lungo m. 29,70, largo m.13,00, alto m.8,40. Dispone di un bel palco completo di attrezzatura per un buon funzionamento e possiede 360 posti a sedere.
Sulla parete di sinistra troneggia un mezzo busto raffigurante D. Bosco, opera dell’artista barcellonese Matteo Trovato. Il riscaldamento e l’impianto di sonorizzazione lo rendono ancora più accogliente ed efficiente. Corposa e continua è stata l’attività teatrale.
Ragazzi e adulti hanno ottenuto ottimi risultati e prestigiose affermazioni, grazie anche all’impegno e alla dedizione di due nostri exallievi, il Dott. Luigi Coppolino e il Sig. Vittorio Paciello, che, con la loro arte e perizia nel campo della scenografia e della regia, ma anche come attori, hanno portato il “Gruppo Teatrale Salesiano” ad alti livelli, riscuotendo premi e riconoscimenti vari.

La storia

Il 10 dicembre 1923 l'Arcivescovo di Messina Mons.Angelo Paino, concedeva al Rettor Maggiore il N.O. per l'apertura di una Casa salesiana a Barcellona Pozzo di Gotto.

Cosi si avverava il sogno, di tanti Cooperatori, in verità presenti in città fin dall'inizio del 1900, dei coniugi Cattafi e dell'Arciprete Sac. Nunziato Bonsignore che, fin dal 1906 perorava personalmente la causa della presenza Salesiana a BarcellonaPG, al Rettor Maggiore D.Michele Rua.

L' 8 Gennaio 1924 il Rettor Maggiore Sac. Filippo Rinaldi, erigeva canonicamente la casa di Barcellona PG, intitolandola a "S.Michele Arcangelo", per destinarla ad "oratorio per i giovani poveri e abbandonati ed istruirli nella santa religione". Così il 17 Gennaio 1924 arrivarono i Salesiani a Barcellona.
Il 24 Febbraio vi fu la prima manifestazione ufficiale dell'oratorio per la festa di San Francesco di Sales, patrono della congregazione Salesiana, ed in quella occasione venne inaugurato il teatro, realizzato grazie alla generosità della Sig.ra Teresa De Luca moglie del Comm. Cattafi. Non avendo un punto di riferimento religioso all'Oratorio, fu affidata la vicina Chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Si cominciarono ad organizzare le varie Compagnie Religiose salesiane, in maniera tale che i giovani potessero socializzareed avereunaistruzionereligiosa, umanaesociale.
Il 19 Settembre1924 si incominciò con la scuola elementare, negli anni 40 venne affiancata la scuola media, alla scuola venne affiancato un piccolo Aspirantato. E proprio il 18 Novembre 1928 con la celebrazione del primo lustro dell'oratorio, l'ispettore dei Salesiani, D.Giovanni Segala, faceva la vestizione clericale del novizio salesiano Pietro Aloisio.
Il 29 Aprile 1933, in occasione della festa per la Beatificazione di D. Bosco, fu inaugurato e benedetto il nuovo Salone-teatro.
Il 19 Marzo1935, fu inaugurata l'Unione Exallievi di Barcellona che ancora oggi è punto forte della famiglia salesiana barcellonese.
Purtroppo dopo la grande guerra, oltre alla crisi economica e sociale, anche quella religiosa coinvolse i Salesiani, con la possibile chiusura dell'oratorio.
Ma la Provvidenza non viene mai meno ai suoi figli. E proprio in quel periodo, attraverso l'Opera dei "Ragazzi della Strada", molte persone poterono avere una colazione o un pasto caldo.
In quel periodo, il Rettor Maggiore Sac. Don Renato Ziggiotti, V successore di D. Bosco, in giro per il mondo a dare sostegno, fiducia, conforto e speranza per il futuro nel nome di D. Bosco, il 09 Marzo 1953, visitò anche Barcellona ed in tale occasione benediceva nel cortile una statua di Maria Ausiliatrice.
Bisogna aspettare il 21 Aprile 1966 per avere un'altra visita di un altro Successore di Don Bosco, il Rettor Maggiore D. Luigi Ricceri.
Gli anni si susseguono e l'oratorio, ormai cadente, ha bisogno di essere ristrutturato; nonostante la generosità del Comm. Cattafi che aveva lasciato i Salesiani suoi eredi universali, l'impresa era assai difficile. Interviene così la Regione, con l'impegno di costruire un Centro Sociale per i giovani poveri ed in difficoltà che il 14 Luglio 1964 viene concesso in gestione ai Salesiani; il 20 Dicembre 1973 viene firmata una "Convenzione" tra Regione ed i Salesiani, per la cessione in uso del centro.
Il 17 Ottobre 2006 la Regione, con decreto della Presidenza, trasferisce il Centro Sociale con gli annessi locali ai Salesiani.
Il 27 Febbraio del 1983 si inaugurò il nuovoSalone-Teatro eil 2 Ottobre dello stesso anno venne inaugurata la Cappella con circa 400 posti.
Il 3 Gennaio 1992 vengono ultimati i lavori di sopra elevazione per la realizzazione di un ambiente per i confratelli con camere, cucina, lavanderia e soggiorno.
La parte del "vecchio Oratorio" ormai cadente, nel febbraio del 1994 veniva del tutto abbattuto.
Da allora un altro sogno che i Salesiani e la Città di Barcellona intendono realizzare, è quello di una nuova struttura moderna e polifunzionale con una "vera" chiesa.

La cronostoria

10 Settembre 1923

Nomina del 1° Direttore: D.Spitale Mauro

10 Dicembre 1923

Autorizzazione della S.Congregazione dei Religiosi ad erigere in Barcellona P.G. (ME) una Casa salesiana. Rescritto N° 6975/23.

8 Gennaio 1924

EREZIONE CANONICA della Casa di Barcellona da parte del Rettor Maggiore D. Filippo Rinaldi, intitolata a "S.Michele Arcangelo", come "oratorio per i giovani poveri e abbandonati ed istruirli nella santa religione". Decreto N°1.

17 Gennaio 1924

ARRIVO DEI SALESIANI A BARCELLONA.
Il Direttore D.Spitale, D.Salini, il ch. Falliace, ed il coad. Castiglione, accompagnati da D.Camuto.

27 Gennaio 1924

INIZIO E INAUGURAZIONE DELL'ORATORIO FESTIVO.
126 giovani al mattino, 322 alla sera.

31 Gennaio 1924

Consegna dei beni della Chiesa dei SS. Cosma e Damiano ai Salesiani.

19 Settembre 1924

Il Direttore Didattico di Barcellona approva le 5 classi elementari. Alla fine dell'anno grande premiazione e partecipazione di popolo.

19 Marzo 1925

Inaugurazione e benedizione della Chiesa SS. Cosma e Damiano rimessa a nuovo a spese dei Salesiani.

19 Marzo 1926

Inaugurazione del nuovo grande cortile.

5 Giugno 1927

Festa di Maria Ausiliatrice, INAUGURAZIONE del Padiglione del Teatro con 700 posti.

18 Novembre 1928

CELEBRAZIONE del "PRIMO LUSTRO DELLA SUA FONDAZIONE"

10 Dicembre 1923 - 10 Dicembre 1928.

Vestizione del 1° novizio di Barcellona Pietro Aloisio .

1-2 Aprile 1929

Celebrazione del "Primo Cinquantenario dell'Opera Salesiana in Sicilia" (1879-1929).

26 Aprile 1931

Prima Festa del Beato D. Bosco con grande partecipazione di fedeli. 4 Maggio 1932 Muore la N.D. Sig.ra VIRGINIA M. TERESA DE LUCA in Cattafi, grande benefattrice e donatrice dell'Opera salesiana.

4 Novembre 1932

Il Papa Pio XI premia con un gagliardetto un gruppo di giovani dell'Azione Cattolica dell'Oratorio, vincitori del concorso Regionale del Catechismo.

29 Aprile 1933

Inaugurazione e Benedizione del nuovo Salone-teatro da parte di D. Pietro Tirone, Catechista Generale della Congregazione, in occasione della Beatificazione di D. Bosco.

2-6 Maggio 1934

Festa per la Canonizzazione di D. Bosco. Pontificale di Mons. Cognata, vescovo salesiano.
Triduo: D. Onofrio Di Francesco.

19 Marzo 1935

Costituzione dell'Unione degli Exallievi.

19 Gennaio 1940

Il Comm. Cattafi costituisce i Salesiani suoi eredi universali.

16 Ottobre 1940

Decreto di Autorizzazione 1° Corso medio (26 ragazzi).

24 Luglio 1944 - 24 Agosto 1944

I Salesiani, a causa dei bombardamenti, si rifugiano a Basicò, per un mese.

16 Ottobre 1948

Chiusura della Scuola media

11 Dicembre 1948

25° DELL'OPERA. L'Avv. Attilio Salvatore tiene il discorso di circostanza.

15 Maggio 1949

Chiusura del 25° con la festa di D. Bosco e panegirico di P. Gaudioso.

9 Marzo 1953

VISITA DEL RETTOR MAGGIORE D. RENATO ZIGGIOTTI, V Successore di D. Bosco. (Il 1° Rettor Maggiore a Barcellona)

30 Maggio 1954

30° anniversario dell'Opera con la festa di Maria Ausiliatrice e di S. Giovanni Bosco.

14 Febbraio 1955

Si lascia la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano perchè necessita di manutenzione.

5 Aprile 1956

Muore il grande benefattore e donatore dell'Opera: il Comm. SALVATORE CATTAFI.

16 Aprile 1956

Viene pubblicato il testamento del Comm. Cattafi che costituisce i Salesiani suoi eredi universali.

6 Aprile 1957

Premiazione della Filodrammatica "S. Giovanni Bosco" degli Exallievi, nel "Concorso Diocesano", con il 1° premio per la migliore "Regia" e migliore "Attore" protagonista.

24 Maggio 1957

Incoronazione della statua di Maria Ausiliatrice con il Bambino ad opera di Mons. Lucato.

19 Febbraio 1960

I Salesiani accettano l'eredità.

Ottobre 1962

Costituzione della Polisportiva Giovanile Salesiana Or.Sa.

25-27 Agosto 1962

Festeggiamenti in onore di Placido Mandanici, musicista barcellonese.

5-13 Giugno 1964

Iniziano i lavori di demolizione del complesso della cabina di proiezione e del teatro per la costruzione del nuovo Centro Sociale (Ditta Carmelo Marchetta, exallievo).

14 Luglio 1964

La Regione Siciliana Ass. al Lavoro concede ai Salesiani la gestione del CENTRO SOCIALE "Oratorio Salesiano" adibito per la formazione morale, civile e religiosa dei giovani.

21 Aprile 1966

Breve visita del Rettor Maggiore D. LUIGI RICCERI, VI Successore di D. Bosco. È il 2° Rettor Maggiore che viene a Barcellona.

20 Dicembre 1973

"CONVENZIONE" tra l'Assessorato Finanze della Regione e i Salesiani in cui si cedeva l'uso del Centro Sociale per lo svolgimento di attività assistenziali, sociali, corsi di formazione sociale, istruzione morale, civile e religiosa.

17 Gennaio 1974

"50° FONDAZIONE ORATORIO SALESIANO 17 GENNAIO 1924 - 1974".

5 Settembre 1980

Il Gruppo Folcloristico "D. Bosco" (con D. Solarino e i Giovani Cooperatori) ha avuto la gioia e la fortuna di eseguire alcuni balletti alla presenza del Papa Giovanni Paolo II con grande Suo compiacimento.

30 Gennaio 1983

MEDAGLIA D'ORO A D. TULLIO RIZZO il quale durante la guerra a Pordenone aprì la porta di un vagone facendo fuggire 20 persone prigioniere dei tedeschi.

27 Febbraio 1983

Inaugurazione del nuovo SALONE - TEATRO.

2 Ottobre 1983

Inaugurazione della nuova CAPPELLA.

21 Novembre 1985

Costituzione della "Associazione Teatro, Arte e Cultura Salvatore Cattafi"

Ottobre 1988

Inizio lavori "Sopraelevazione", per l'abitazione dei Salesiani.

24 Maggio 1991

Collocazione della Statua di Maria Ausiliatrice in alto sulla Facciata dell'Oratorio.

29 Settembre 1991

Consacrazione di Mons. MARIO PACIELLO, exallievo del nostro oratorio e fratello del nostro grande collaboratore Sig. Vittorio.

3 Gennaio 1992

Inaugurazione nuovo reparto per i Confratelli.

10 Maggio 1992

Inaugurazione del "Bassorilievo di Ceramica" raffigurante D. Bosco che accoglie i giovani all'Oratorio. (Gerbino Venetico 1992).

25 Aprile 1993

"70° DI FONDAZIONE DELL'ORATORIO e 30° DI FONDAZIONE DELL'OR.SA."

15 Ottobre 1993

Ordinanza del Sindaco per la demolizione del "vecchio" Oratorio.

21 Febbraio 1994

Inizio "demolizione" del vecchio Oratorio.

17 Ottobre 2002

Presentazione del Progetto per la Palestra, Centro Giovanile e Chiesa.

6 Marzo 2005

"80° DELL'ORATORIO". (Convegno Exallievi).

17 Ottobre 2006

La Regione "TRASFERISCE IL CENTRO SOCIALE E LOCALI ANNESSI" in proprietà ai Salesiani. Decreto della Regione: DDG n.4129.

1 Gennaio 2008

L'Arcivescovo di Messina, Mons. Calogero La Piana, NOMINA IL PRIMO RETTORE DELLA CHIESA "S. MICHELE ARCANGELO": il Sac. Don SANTO RUSSO.

2011 - 2012

Costruzione della Tensostruttura.

16 Novembre 2013

Urna di Don Bosco a Barcellona.

13 Gennaio 2014

INIZIO LAVORI PER LA ERIGENDA CHIESA E PALESTRA.

27 Gennaio 2014

90° di FONDAZIONE DELL'OPERA. Commemorazione del giornalista Dott. MELO FRENI.

I direttori della casa

Don M. Spitale
(1924-29)

Don F. Li Pira
(1929-35)

Don N. Polizzi
(1935-44)

Don N. Lazzaro
(1944-45)

Don N. Polizzi
(1945-47)

Don A. Fallica
(1947-53)

Don A. Di Falco
(1953)

Don B. Machi
(1953-61)

Don R. Di Mauro
(1961-68)

Don S. Di Benedetto
(1968-72)

Don G. Costa
(1972-76)

Don F. Solarino
(1976-82)

Don R.Callari
(1982-88)

Don G. Roccasalva
(1988-94)

Don G. Alibrandi
(1994-97)

Don G. Roccasalva
(97-2000)

Don A. Calabrò
(2000-06)

Don S. Raia
(2006-12)

Don L. Perrelli
(2012 ad oggi)

"Lo Spirito della verità darà testimonianza di me"

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